La casata Filangieri
Un nucleo di opere, per la maggior parte ritratti, testimoniano il legame delle collezioni con la famiglia Filangieri.
Nell'immagine: Ritratto di Gaetano Filangieri, Edgardo Saporetti, olio su tela
Nel percorso museale, un posto rilevante è occupato dal nucleo di opere che testimoniano il legame delle collezioni con la famiglia Filangieri, di cui si conservano numerosi ritratti dei suoi esponenti, come una genealogia dipinta e scolpita.Il fondatore del museo, Gaetano Filangieri (1824-1892), allestì inizialmente le sale del palazzo Como con il materiale che egli stesso aveva riunito nel ventennio precedente, animato da una sagace e valente passione collezionistica. La raccolta poi si ampliò con donazioni di ritratti e cimeli dei suoi avi, con manoscritti e vari oggetti d’uso appartenuti a suo nonno Gaetano (1752 -1788), personalità eminente nel panorama dell’Illuminismo europeo, autore della celebre opera La Scienza della Legislazione (di cui copia manoscritta si conserva nel museo), nonché di uniformi, armi e documenti d’archivio del padre Carlo, (1784-1867) che aveva seguito la carriera militare ed era stato Ministro della Guerra durante il regno di Francesco II di Borbone.Arricchisce la serie dei ritratti della casata Filangieri, l’elegante mezzo busto in marmo di Agata Moncada (Palermo 1802 – Napoli 1862), madre del fondatore del museo, eseguito da Tito Angelini, tra il 1848 ed il 1850.
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| Dati tematisma | ||
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Filangieri 1888; Barrella 1988. |
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